HIGHLIGHT


ASC NEWS

24/03/2016
L’arte del fare GIANNINO CASTIGLIONI Scultore

Giovedì 31 marzo alle ore 18 alla Biblioteca Ambrosiana (Piazza Pio XI, 2 Sala delle Accademie) verrà presentato il volume  L’arte del fare GIANNINO CASTIGLIONI Scultore (Skira editore). Il bellissimo libro è il risultato delle recenti ricerche rivolte alla rivalutazione dell’attività di Giannino Castiglioni (Milano 1884 – Lierna 1971), uno tra i più importanti pittori, incisori e scultori del Novecento italiano. L’opera, curata da Eugenio Guglielmi, attraverso testimonianze dirette e studi monografici di giovani e accreditati studiosi, nonché inediti materiali d’archivio, mette in evidenza la formazione dell’artista e il suo rapporto con l’ambiente milanese nel clima culturale a cavallo tra il tardo simbolismo ottocentesco e il nascente Liberty. Particolare attenzione viene data alla formazione di Castiglioni presso l’Accademia di Brera e alle opere che lo resero celebre, tra cui ricordiamo quelle presenti al Cimitero Monumentale, i Sacrari dedicati ai Caduti della Prima Guerra Mondiale e la Porta del Duomo di Milano. Un capitolo riguarda, infine, lo studio dei 350 gessi conservati presso il Comune di Lierna, dono degli eredi, nell’ottica della creazione di una Gipsoteca da inserire nei percorsi provinciali e regionali lombardi.

INGRESSO LIBERO 


[ download allegato ]

24/03/2016
PASQUA E PASQUETTA APERTI TUTTI I GRANDI MUSEI STATALI

In occasione delle prossime festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo i musei, le aree archeologiche e i luoghi della cultura statali resteranno aperti. Domenica 27 e lunedì 28 marzo i grandi musei statali rimarranno aperti, rispettando il normale piano tariffario. Una apertura straordinaria in tutta Italia dagli Scavi di Pompei alla Pinacoteca Brera, dal Castello di Miramare di Trieste al Museo Nazionale Archeologico di Napoli, da Paestum agli Uffizi, dal Foro Romano e Palatino al Cenacolo Vinciano, dalla Reggia di Caserta al Colosseo, dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma ai Musei Reali di Torino, dal Museo d’Arte Orientale di Venezia a Castel Sant’Angelo, dal Museo Egizio al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Per informazioni:
http://www.beniculturali.it/
mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti
/MibacUnif/
Comunicati/visualizza_
asset.html_1151786380.html

 




27/02/2016
La Misericordia Spettacolo teatrale di e con Lucilla Giagnoni

Lunedì 29 Febbraio 2016, h 21:00
Chiesa di San Graziano
Arona (NO), Italia

"Beati i Misericordiosi, perché riceveranno Misericordia"

A partire dalla Misericordia come virtù della reciprocità, l'interpretazione di Lucilla Gianoni ci guiderà in un percorso antropologico e spirituale: la beatitudine evangelica della Misericordia si erge a virtù morale e condivisa del vivere civile. La rappresentazione dell'incontro tra fede e dimensione civica nella vita di comunità prende forma sullo sfondo del Duomo e del Palazzo della Ragione, luogo d'intreccio tra l'autorità religiosa e il potere civile, per celebrare un valore condiviso, quello di Misericordia appunto, le cui radici affondano nella storia antica. A cura di: Vicariato dell’Aronese; Parrocchia di Arona; Associazione Partecipazione e Solidarietà.




25/02/2016
L’ENERGIA DEL FEMMINILE NEL BUDDHISMO TIBETANO

SABATO 5 MARZO 2016 - dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16
CELSO - ISTITUTO DI STUDI ORIENTALI
Dipartimento Studi Asiatici
Archivio Arti Contemporanee
BSA Biblioteca di Studi Asiatici
Galleria Mazzini 7 – 16121 Genova - Italy

Il seminario "L'Energia del Femminile nel Buddhismo Tibetano" che si terrà sabato 5 marzo nelle fasce orarie 11-13 e 14-16, verterà sui temi Le forme del divino femminile, Le divinità ‘naturate di spazio’, Archetipo femminile e materno e Donne di illuminazione, e sarà a cura della Prof.ssa Carla Gianotti, tibetologa, docente di lingua e cultura tibetana, autrice di numerose pubblicazioni tra cui: "Donne di illuminazione: Dakini e demonesse”, Madri divine e maestre di Dharma" (Ubaldini),  “La vita di Milarepa” (UTET), prima versione italiana della vita di Milarepa condotta sull’originale tibetano,  “Il Grande Sigillo: la conoscenza originaria di Maha Mudra” (Mimesis), “Cenerentola nel paese delle nevi” (Utet). Il Seminario e' ad iscrizione.

Per informazioni:
tel [+39] 010586556
info@celso.org
www.celso.org




25/02/2016
Symbols

4 – 26 marzo 2016
Genova Palazzo Ducale - Fondazione per la cultura
Sala Dogana
Piazza Matteotti, 9
Genova, Italia

Inaugurazione venerdì 4 marzo, ore 18
Orario: mar-dom ore 15-20 Ingresso libero

16 incisori hanno riletto in chiave contemporanea i simboli dei monumenti funerari presenti in alcuni cimiteri monumentali europei e 10 tra musicisti e danzatori ne hanno tratto coreografie. Dopo le residenze d’artista di Avilés e di Dundee realizzate all’interno del progetto Symbols, una mostra evocativa nata dalle suggestioni dell’arte funeraria.

Per informazioni:
palazzoducale@palazzoducale.
genova.it
www.palazzoducale.genova.it




08/02/2016
FORME E PERCEZIONI

Fino al 14 febbraio 2016
Galleria ArtsEvent Mazzoleni
Fondazione Mazzoleni - Palazzo Barzizza
Via A. Locatelli 1
Alzano Lombardo (BG), Italia

Continua la mostra collettiva nelle sale di Palazzo Barzizza, sede della Fondazione Mazzoleni e della galleria d'arte ArtsEvent Mazzoleni, dove si possono ammirare più di cinquanta opere realizzate da nove artisti selezionati dal Diretore Artistico Mario Mazzoleni. Un viaggio attraverso la fotografia, la pittura e la scultura, tra forme e percezioni emozionanti.

Artisti presenti in mostra:
FOTOGRAFIA: Emiliano Crespi, Ivan Falardi, Daniela Romano' "DAO"
SCULTURA: Florine Offergelt
PITTURA: Mirella Bitetti, Adolfo De Turris, Francesca Provetti, Cristina Fornarelli, Elena Lusiardi

Unica scultrice presente alla collettiva Florine Offergelt, che propone ai visitatori l'opera "Angelo del fango" dedicata a quell'esercito di giovani e meno giovani di tutte le nazionalità che volontariamente, subito dopo la disatrosa alluvione del 1966 a Firenze, arrivarono a migliaia in città per salvare le opere d'arte e i libri, strappando al fango e all'oblio la testimonianza di secoli di Arte e di Storia. Questa incredibile catena di solidarietà internazionale rimane una delle immagini più belle nella tragedia. I giovani divennero gli "Angeli del fango" e furono uno dei primi esempi di mobilitazione spontanea giovanile nel XX secolo. La scultura è realizzata in ceramica bianca cracklé ed è alta 42 cm (2014).

Per informazioni:
http://mazzoleniartgallery.net
info@artevents.it




22/01/2016
FIDES ROMA - RASSEGNA DI OGGETTI LITURGICI E DEVOZIONALI

6-7-8 Febbraio 2016
Fiera Roma
Via Portuense 1645/1647 - 00148 Roma
Ingresso NORD– Pad. 9

Nell’anno del Giubileo della Misericordia, voluto da Papa Francesco, che partirà l’8 dicembre e terminerà il 20 novembre 2016, Fides rappresenta una novità nella panorama fieristico della città di Roma. Fides Roma riunirà i più importanti produttori italiani ed esteri di oggetti liturgici e devozionali. 3 giorni di business dove aziende e artigiani, espressione del made in Italy e dell’eccellenza manifatturiera internazionale, incontreranno i punti vendita specializzati nazionali ed esteri e i rappresentanti del clero. Accanto alle ultime novità della produzione di articoli religiosi, sarà proposto un vasto assortimento di souvenir, oggetti per il culto e immagini sacre ed ogni tipo di gadget. Molte le novità anche tra i paramenti sacri e l’abbigliamento liturgico, gli arredi religiosi e gli elementi di architettura, oltre che servizi di consulenza. Fides Roma il momento di incontro che mancava dal 6 all’8 Febbraio, tra il mondo della produzione e della distribuzione, del design e della liturgia, nella location ideale, Nuova Fiera Roma.

Per maggiori informazioni:
www.fidesroma.it
visitatori@fidesroma.it




15/12/2015
Natus Est! Le origini del Natale e Presepe vivente

Dall'8 dicembre 2015 al 24 gennaio 2016
Chalet di Villa Faraggiana
Meina (NO), Lago Maggiore
Italia

“ Natus Est! ”.Questo il titolo del nuovo allestimento multimediale del Museo di Meina nello Chalet di Villa Faraggiana, realizzato dalla Fondazione UniversiCà. L’allestimento dedicato al Natale sarà visitabile dall’8 dicembre 2015 al 24 gennaio 2016, nel Museo Meina sulla strada statale del Sempione a pochi passi dalle rive del Lago Maggiore. Natus Est è un “racconto virtuale” che immerge il visitatore in un viaggio nel tempo e nella tradizione, toccando usi e significati legati alla festività del Natale, nella sua accezione religiosa, pagana, storica e popolare.
Domenica 20 e 27 dicembre dalle ore 16 nel parco del Museo Meina si terrà il presepe vivente animato “Si sente una musica da lontano”. L’evento promosso dalla Fondazione UniversiCà, si inserisce all’interno degli eventi collaterali all’allestimento multimediale natalizio “Natus Est! Le origini del Natale”. La rappresentazione itinerante sarà animata dai giovani francescani di Villa Picco di Arona e dal gruppo di catechismo “Stelle nella luce” di Conturbia. Come suggerisce il titolo, attirati da un suono lontano, ma invitante, i vari personaggi del presepe accorreranno a rendere omaggio al Bambino, in una sorta di rivisitazione del primo presepe vivente della storia, quello allestito da San Francesco d’Assisi il 25 dicembre del lontano 1223. L’evento, a ingresso libero, è particolarmente indicato alle famiglie con bambini.

Per informazioni:
www.museomeina.it




15/12/2015
CONCERTO DI NATALE

Domenica 20 dicembre alle ore 20.30
Basilica di San Giovanni in Laterano
ROMA, ITALIA

Il Coro della Diocesi di Roma e l'Orchestra Fideles et Amati, diretti da Mons. Marco Frisina, eseguiranno il tradizionale Concerto di Natale nella Basilica di S. Giovanni in Laterano.

Programma del Concerto:
- Il Verbo s'è fatto carne
- Tu scendi dalle stelle
- Joy to the world
- Adeste fideles
- Fermarono i cieli
- O magnum Mysterium
- Tante schiere d’Angeli
- Minuit chrétien (no Coro)
- Have yourself a merry little Christmas (no Coro)
- Adorazione di Maria
- Hark the herald Angels sing
- Stille nacht
- Jingle bells
- The first Nowell
- White Cristmas
- Feliz Navidad
- Amazing grace




28/10/2015
CONCORSO DEDICATO ALLA PITTURA

Nell'ambito del 10. Premio Arte Laguna nasce il premio BUSINESS FOR ART - DEGLUPTA, un'ottima occasione per entrare in contatto diretto con un'azienda del Made in Italy e vincere un premio in denaro di 5mila euro. Deglupta è un'azienda italiana che vive di creatività, realizza borse e accessori per donna e uomo utilizzando pellami e tessuti dipinti da artisti. Per vincere questa opportunità sarà sufficiente presentare un portfolio di opere pittoriche che verranno selezionate direttamente dall'azienda, successivamente riprodotte su pelle o tessuto dall'artista e cucite a mano da artigiani qualificati. I pezzi unici realizzati entreranno a far parte della collezione Deglupta primavera-estate 2017.

Per iscrizioni:
http://www.premioartelaguna.it
/iscrizione/form_iscrizione1
_deglupta.php?lang=it&vat=1



[ archivio NEWS ]


ABOUT  |  NEWSLETTER  |  ENGLISH  |  COLLABORA  |  RICERCA  |  CONTATTI

11/04/2016
Mauro Paillex. Venire al mondo

Fino al 17 aprile 2016
Hôtel des Etats
Piazza Chanoux, 8
Aosta, Italia

La Sede espositiva Hôtel des États di Aosta ospita fino al 17 aprile 2016 la mostra fotografica “ Mauro Paillex. Venire al mondo ”. L’esposizione propone una selezione di immagini che documentano il tema del parto e della nascita nella società contemporanea. Le fotografie, rigorosamente in bianco e nero, sono state realizzate all’Ospedale Beauregard di Aosta e documentano un evento naturale e nel contempo straordinario e simbolico, quello del parto e della nascita di una nuova vita. «Gli scatti realizzati dal fotografo Mauro Paillex – afferma l’Assessore regionale all’istruzione e cultura Emily Rini – rappresentano un omaggio al tema della nascita attraverso l’obiettivo di un autore talentuoso, che ne può cogliere la straordinaria magia grazie al duplice ruolo di fotografo e di medico ginecologo. Un evento che implica emozioni forti e la cui straordinaria e umanissima unicità è sottolineata dalle parole in poesia di Enrico Martinet, che accompagnano le fotografie in mostra». La mostra Mauro Paillex. Venire al mondo, promossa dalla Regione autonoma Valle d’Aosta – Assessorato Istruzione e Cultura, è accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz, contenente testi di Mauro Paillex, Enrico Martinet e Livio Leo, edito dalla Tipografia Valdostana.

Biografia
Mauro Paillex è nato ad Aosta, dove vive e lavora. Ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra i quali il primo premio nel concorso fotografico dell’edizione francese della rivista Photo e il premio nel concorso mondiale indetto dal sito americano OPHOTO.com, entrambi nel 2000. Nel 2007 ha ottenuto dalla rivista Photo edizione francese il primo premio dedicato alle immagini realizzate con un telefono. Pubblica regolarmente su riviste internazionali di sport e tempo libero.

Per informazioni:
Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura 
Struttura Attività espositive
tel.: 0165.274401, e-mail: u-mostre@regione.vda.it
Internet: www.regione.vda.it
Sede espositiva Hôtel des États
tel.: 0165.300552




01/04/2016
SOTTO UN ALTRO CIELO

20 aprile - 21 maggio 2016
Galleria San Fedele
Via Ulrico Hoepli, 3 a/b - Milano

INAUGURAZIONE: MERCOLEDI 20 APRILE 2016, ORE 18.30

A Milano, presso la Galleria San Fedele, il 20 aprile alle ore 18,30 inaugura SOTTO UN ALTRO CIELO, mostra collettiva che vede protagoniste Gabriella Benedini, Sonia Costantini, Elena Modorati e Fausta Squatriti. L’esposizione è curata dal critico Matteo Galbiati e dal direttore della Galleria San Fedele Andrea Dall’Asta SJ. Per la prima volta la Galleria San Fedele presenta una mostra collettiva in cui quattro artiste riflettono sul significato del sacro: Gabriella Benedini, Sonia Costantini, Elena Modorati e Fausta Squatriti avviano un dialogo e un confronto di esperienze, storie, ricerche e riflessioni. La grande installazione di Gabriella Benedini dal titolo Pesca miracolosa, attraverso una barca circondata da una serie di pannelli che rappresentano un cielo cupo e inquietante, evoca una pluralità di elementi simbolici: la barca, se da un lato è infatti il luogo biblico in cui i pesci sono accolti dagli apostoli grazie alla parola di Gesù, dopo una notte infruttuosa, dall’altro lato allude a tutte quelle imbarcazioni che oggi trasportano migliaia di migranti in cerca di salvezza. Una scrittura monocroma trasforma le superfici dipinte da Sonia Costantini in vibrazioni cromatiche dove la luce interviene modificando e alterando la fisicità dell’opera e il suo legame con lo spazio. Ogni dipinto, composto di numerose velature che creano una luminosità inafferrabile e misteriosa, si propone come luogo di profondità infinita che ci immerge in attimi di sospensione dove storia, visione e apparizione superano la soglia del reale e si aprono a dimensioni inattese. Nelle sue opere Elena Modorati rende concreta la superficie del dipinto trasformandola in una tavola di cera: in lei coesistono un gusto per l’essenzialità e per riflessioni sul significato della parola scritta. Occultato, nascosto, reso indecifrabile nell’opalescenza della cera, lo scritto resta come in attesa, custodito e velato in un’intima cortina di protezione. In questa attesa ci mettiamo all’ascolto di una parola sul significato più profondo della vita, sul mondo e sul nostro desiderio di infinito. Le “icone” di Fausta Squatriti, come Zachor - In memoria. Ricordare per essere liberi e Ignota città tedesca di prima della guerra, creano molteplici ponti tra i drammi del passato e le guerre e le violenze di oggi. I diversi elementi di cui sono composte si aprono in questo modo a inattesi significati, a continue rivelazioni che diventano racconti, scoperte, intuizioni poetiche. L’autrice indica un percorso che ci introduce a una consapevolezza di quanto l’uomo contemporaneo sta vivendo, denunciando tematiche profondamente attuali, come il dolore, la violenza, la sopraffazione dell’uomo sul proprio fratello. La mostra Sotto un Altro Cielo intende dunque indagare ricerche visive contemporanee, al femminile, nel desiderio di ripercorrere e riconoscere nuove strade, nuovi cammini rivolti a un’interiorità che diventino testimonianza di un desiderio di cambiamento del nostro mondo. Sotto un Altro Cielo diviene così simbolo di uno scavare dentro di noi, perché si riveli una nuova luce dell’umano.

Per informazioni:
Maria Chiara Cardini
tel. 02 86352233
chiara.cardini@sanfedele.net
www.centrosanfedele.net




24/03/2016
'Idea per una via crucis' opera del maestro Carlo Iacomucci

La redazione di ASC artesacracontemporanea attraverso l'opera del maestro Carlo Iacomucci augura a tutti i lettori di ASC una Buona e serena Pasqua.

Segue testo critico all'opera di Paolo Biagetti giornalista e critico d'arte.
"........Nella tua opera, in nuce, tutto ciò è già scritto con i segni e i colori dell’immaginazione. E’ come il preludio di quel celeste incrocio di Amore e di Pace. Ne è l’annuncio la grande Croce gialla (quasi un gigantesco traliccio ... dell’Alta Tensione), maculata alla base del sangue del riscatto, che sembra elevarsi da terra verso l’osservatore, lasciando dietro di sé delle segnature vibranti, quasi cablogrammi di senso. Quel sottile filamento che parte dall’alto, da quella forma puntuta colma di crittogrammi, attraversa la croce per perdersi poi nelle profondità infinite dello spazio opposto. Hai descritto, forse senza volerlo, uno spazio dell’arte dove si attua una molteplicità di rapporti in cui è implicito il tutto e dove ogni cosa disvela la propria intima essenza. Ricorda tanto una certa “quadratura” filosofica che unisce il cielo e la terra, ecco: la condizione di salvezza heideggeriana che prevedeva, se non sbaglio, il “salvataggio della terra, l’accoglienza del divino”, il portare l’uomo in una dimensione diversa, quella della parola poetica che dice gli echi dei fenomeni celesti. Le sette candide gocce che attraversano lo spazio del tuo “racconto” pasquale sono la firma/traccia del tuo appassionato esser-ci come medium di un evento creativo che ti trascende ........."




22/01/2016
Sergio Floriani Lo spazio dell’identità L’identità dello spazio

Fino al 14 febbraio 2015
Complesso monumentale del Broletto
Novara, Italia

Sergio Floriani è nato a Grantorto (PD) nel 1948, risiede e lavora a Gattico (NO).
Pittore e scultore, inizia la sua attività espositiva nel 1979.
Nel 1982 promuove insieme ad altri artisti il Gruppo della Narciso Arte.
Nel 1984 viene prescelto dal critico Giorgio Di Genova a rappresentare l’Italia alla Biennale di Venezia. Dal 1988 ha avviato ricerche nell’ambito della video-arte, realizzando la videoscultura “Autoriflessione” e progettando successivamente “Impronte” nel 1989, ed il “Velo di Ptah” nel 1991.
E’ stato segnalato sul “Catalogo dell’arte moderna italiana” Mondadori: sul n.18 da Giorgio Di Genova e sul n.24 da Giorgio Segato.
Ha vinto il I concorso internazionale di scultura “Arona 1996”.
Ha partecipato alla biennale internazionale di scultura di Racconigi 2013.
Nel 1998 il Comune di Padova e la provincia di Novara hanno organizzato la sua prima antologica presso il Museo del Santo e successivamente nell’Arengo del Broletto.
Seguiranno altre prestigiose mostre in gallerie private (Naviglio, Cavallino, Annunciata) eindiversispazipubblici (GAMdiGallarateeFortediExilles).
Non mancano sue presenze in contesti internazionali (ART13 Basilea e una sala personale al Festival Internazionale di Arti Plastiche di Bagdad).

Dal testo del critico Francesco Poli, curatore della mostra:
“.....L’esposizione si apre con la ieratica Sinopys (1990) in ferro e stagno a forma di croce, che è la prima opera realizzata dall’artista con delle impronte digitali ingrandite, e che per certi versi riassume in sé il senso essenziale degli sviluppi plastici-visivi di tutti i successivi lavori. Ma non è da dimenticare il suo significato religioso, dato che una diffusa spiritualità attraversa in modo più o meno evidente buona parte della ricerca dell’artista. E questo aspetto in effetti ritorna a galla, in mostra, attraverso la presenza verso la fine di Lux Mundi (1990), una grande installazione ( sorella di Sinopys) al suolo, dove la croce è formata da lastre di acciaio specchiante.
Le sale successive sono animate da ben selezionati gruppi di opere. Ci sono in ferro e stagno, o stagno e piombo, delle composizioni a pannelli multipli o con griglie, come per esempio Divido per otto/stagno e Divido per due/stagno (2003), A quadretti (2005) e In Trasparenza (2015), dove l’impatto fisico dei metalli grigi e lucenti, carica le circonvoluzioni delle configurazioni digitali di un’ intensa e suggestiva energia. Alla “pesante” presenza metallica di questi lavori fanno da contrappunto, in modo più leggero ma altrettanto intenso, le composizioni di misure analoghe fatte con catramina su carta, dove il nero profondo assorbe la luce.
Altre opere, come Blu copiativo (2013), Esagono irregolare turchese (2000), Ovale vermiglio (2012), Altera1/rosso (2015), oppure Distorci (2014) riportano in scena con accensioni cromatiche anche vivaci, la pittura a tempera su spesse tavole geometricamente configurate e istoriate di impronte scavate.
All’esterno, nel cortile del Broletto, il discorso plastico si tridimensionalizza in chiave monumentale con due potenti sculture: la già citata Porta della legge, e A confronto (2002).”

Opere presenti in:
Erice, MAC; Torino, Palazzo della Regione Piemonte; Maglione, MACAM; Novara, Palazzo dei Vescovi; Novara, Seminario; Novara, Palazzo Natta; Padova, Palazzo di Giustizia; Curino, La via della Croce; Sesto Calende, Collezione Cesare da Sesto; Gallarate, MAGA; Pieve di Cento, Museo del Novecento “G. Bargellini”; Exilles, Forte di Exilles; Casale Monf.to, Museo dei Lumi.

Per maggiori informazioni:
www.sergiofloriani.it




15/12/2015
Nicola Liberatore. Contemporaneo e Barocco

16 dicembre 2015 - 6 gennaio 2016
Chiesa del Carmine Vecchio
Piazza del Carmine 11
Foggia, Italia

Inaugurazione: Mercoledì 16 dicembre 2015, alle ore 18.00

Con la mostra di Nicola Liberatore "Contemporaneo e Barocco", prendono il via le iniziative organizzate dall'Arciconfraternita dell'antica Chiesa foggiana. La mostra intende essere una riflessione sul tempo e sulla ricerca di nuova spiritualità nello stile del maestro di San Marco in Lamis, con le sue "donne, madonne, sante e regine". Il vernissage di mercoledì 16, al quale prenderà parte anche il critico ed esperto d'arte Gaetano Cristino, sarà l'occasione propizia per presentare ai media ed ai cittadini il programma delle iniziative promosse ed organizzate dall'Arciconfraternita del Carmine nell'ambito della manifestazione intitolata "Porte aperte al Carmine Vecchio". "Dopo tanti anni di attività dedicata alla parrocchia ed al quartiere, con questa manifestazione" - ha spiegato il Priore pro tempore della confraternita ing. Luigi Amoroso - "intendiamo aprirci all'intera comunità foggiana e lanciare piccoli segnali di bellezza che il quartiere del Carmine drammaticamente cela e che invece potrebbe esprimere, con l'obiettivo di restituire centralità alla Chiesa del Carmine Vecchio, condizione necessaria e indispensabile per il riscatto e per la rinascita sociale, culturale e spirituale del quartiere e dell’intera città". La mostra di Nicola Liberatore rappresenta il primo degli appuntamenti in programma per la manifestazione "Porte aperte al Carmine Vecchio", iniziativa che si svilupperà durante tutto il periodo delle festività natalizie (per poi riprendere nei prossimi mesi) e che proporrà appuntamenti con l'arte, la musica, il teatro, la storia, le tradizioni e la gastronomia.

La mostra
Con cura ammirevole e con qualche concessione alle suggestioni teatrali, Nicola Liberatore ha costruito, in uno spazio barocco di straordinaria forza attrattiva (la Chiesa del Carmine Vecchio), mini installazioni tra altari marmorei e ricche decorazioni a stucco. Le opere austere e liriche, realizzate con materiali pittorici ed extra pittorici, per interazione, per stratificazione di reperti estratti dalla memoria, si articolano intorno alla riflessione sul tempo e sulla ricerca di una spiritualità più ampia per il nostro lacerato presente. Opere ricche di narrazione e sorprese metaforiche che consentono la lettura del rapporto fra la soggettività, i luoghi e la storia. Dalla sovrapposizione di stoffe, merletti, carte, tra le pastosità cromatiche dei pigmenti, emergono segni, reperti, scritture, sindoni, icone minimali avvolte da garze e veli, che rendono le opere enigmatiche, impalpabili, e che solo la memoria può custodire ben oltre lo scorrere del tempo.

Per informazioni:
La mostra sarà visitabile dal 16 dicembre 2015 al 16 gennaio 2016 tutti i giorni con i seguenti orari: 10.00-12.00/18.00-20.00
( 24-25-26-31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2016 chiuso)

Per l'Arciconfraternita del Carmine
aurelioandretta@gmail.com
Ufficio stampamob.: +39.3200845627




15/12/2015
STEVE McCURRY - Icons and Women

Fino al 10 gennaio 2016
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 12
Forlì, Italia

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”. In ogni scatto di Steve McCurry è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni e molte delle sue immagini, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, sono diventate delle vere e proprie icone, conosciute in tutto il mondo. La nuova rassegna in corso nella prestigiosa cornice dei Musei di San Domenico a Forlì presenta una selezione delle immagini più famose di Steve McCurry insieme ad alcuni lavori recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri. Il percorso espositivo, curato da Biba Giacchetti, propone un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo, in una inedita declinazione al femminile. Il punto di arrivo è infatti il ritratto della ragazza afgana nel campo profughi di Peshawar, diventato ormai una icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa. Sarà esposto, accanto alla sala dell’Ebe di Canova, insieme ad altri due scatti, uno inedito ed uno realizzato da McCurry a distanza di oltre 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata, come documentato nel video di National Geographic proiettato in mostra. Il punto di partenza è una straordinaria galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata. Il suggestivo allestimento, che Peter Bottazzi ha concepito esclusivamente per questa mostra, invita ad un percorso di scoperta, che progressivamente si raccoglie in un universo pienamente femminile, che ci viene incontro con i suoi sguardi e ci coinvolge con la sua dimensione collettiva, in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità. La mostra comprende inoltre una sezione dedicata alla guerra, alla violenza e alle atrocità di cui, purtroppo, l’umanità sa rendersi protagonista e che McCurry ha documentato con il suo obiettivo di reporter, allestita in una sorta di vertigine che il visitatore dovrà attraversare per raggiungere un ulteriore ambiente, dove vincerà la poesia, l’accoglienza, la pace e dove le donne saranno ancora protagoniste.

Per informazioni:
Tel. 0543/1912025
E-mail: servizi@civita.it




29/11/2015
NICOLA LIBERATORE - RACCONTO DEGLI AFFETTI

30 Novembre - 10 Dicembre 2015
Chiesa di Sant’Anna e Morti
Corso Margherita
Deliceto ( Foggia) Italia

Inaugurazione: lunedì 30 novembre 2015, ore 18.30

Sarà inaugurata lunedì 30 novembre 2015 alle ore 18.30, presso la chiesa di Sant’Anna e Morti, di Deliceto, l’installazione di Nicola Liberatore intitolata “Racconto degli affetti”, nell’ambito del progetto artistico “ Visioni di santi e amore mistico”. L’opera, come descrive lo stesso autore, è ottenuta per interazione per stratificazione per strappi di fragili reperti estratti dalla memoria che si articolano intorno alla riflessione sul tempo e la ricerca di una spiritualità più ampia per il nostro lacerato presente. Opera ricca di narrazione e sorprese metaforiche, che consentono la lettura del rapporto fra la soggettività, i luoghi, la storia, il tempo.

L’installazione sarà visitabile fino al 10 dicembre 2015 con i seguenti orari:
da lunedì a domenica 9:00-12.00/17.00-20.00
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Rocco Marino:
rocco_marino@alice.it
Tel. 366/3802014 

Nicola Liberatore nasce a S. Marco in Lamis nel 1949, sul Gargano, dove trascorre la sua infanzia e parte dell’adolescenza. Proprio sul Gargano ha le sue prime esperienze da insegnante.Vive a Foggia. Negli anni ’70 ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, si abilita in Disegno e Storia dell’Arte, inizia ad esporre in spazi pubblici e privati. Dall’84’ è tra gli artisti del Laboratorio Artivisive di Foggia. Collabora alle iniziative di Spazio 55-arte contemporanea, Foggia. Nel 2004 i critici L. Caramel, T. Carpentieri, P. Marino, gli conferiscono il Premio Paolo VI nell’ambito della Terza Triennale d’Arte Sacra di Lecce. Nello stesso anno, è invitato dal critico G. Di Genova nella mostra Luce, vero sole dell’arte, presso il Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del’900 “ G. Bargellini”, Pieve di Cento-Bologna. È presente nelle Collezioni Permanenti dello stesso Museo e nel volume “Storia dell’Arte Italiana del ’900-Generazione anni quaranta”, Edizioni Bora-Bologna 2009, curato dallo stesso critico. È invitato nella Rassegna promossa da Padiglione Italia, 54ª Biennale di Venezia, Palazzo delle Esposizioni - Sala Nervi - Torino ed è presente nel relativo volume “ Lo Stato dell’Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. È tra gli artisti premiati alla XII Biennale dell’acquarello di Albignasego (Padova). Nel 2013 è invitato a Napoli alla Rassegna Paleocontemporanea, a cura di Holger Milkau. Nell’ambito dei festeggiamenti dell’Esaltazione della Santa Croce, è invitato dal Comune di Collecchio (Parma), in settembre-ottobre 2013, ad esporre a Villa Soragna in una mostra personale, Nicola Liberatore, il sacro, l’uomo, l’arte, a cura di Guido Pensato. È invitato dalla Galleria Fiber Art and.., Milano, nella mostra d’arte contemporanea Merletti e dintorni/frammenti, citazioni, evocazioni, maggio 2014-Rosignano Monferrato (Alessandria). È invitato ad esporre dal 25 giugno al 30 settembre 2014, presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Foggia. Espone nei mesi di novembre-dicembre 2014 in una mostra personale Oltre l’oblio, a cura di Gaetano Cristino e Luigi Paolo Finizio, articolata in due sedi espositive , Sala Grigia del Palazzetto dell’Arte e Museo Civico di Foggia. Espone nella mostra Mito sepolto, Alarico e la leggenda dei due fiumi, a cura di Luigi Paolo Finizio, Museo Civico dei Brettii e degli Enotri, complesso Monumentale di S. Agostino, Cosenza, 10 gennaio -15 febbraio 2015. Espone nel mese di aprile 2015 a Bari in una personale, Visioni del Sacro, a cura di Stefania Cassano, presso il Palazzo Barone Ferrara, Spazio Apulia ed è presente presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli nella Biennale del Libro d’Artista, a cura di Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito. Nell’estate 2015 è presente nelle mostre : Il cielo e le terre, a cura di Guido Pensato, nei paesi dell’Appennino Dauno. Artisti in luce #3 , a cura di Francesco Sannicandro, Torrione Angioino, Bitonto (Bari). Nel mese di settembre 2015 è presente nella mostra Olio d’Artista, a cura di Francesco Sannicandro, presentata dall’Associazione Culturale Brera Milazzo, presso Stecca 3.0 , Milano. Dal 24 ottobre al 21 novembre 2015 è presente nella mostra Artisti in luce #4, a cura di Francesco Sannicandro, presso la Pinacoteca Michele de Napoli di Terlizzi.




30/10/2015
PACIFICA-MENTE arte e mentalità di pace in un secolo di guerre, 1915-2015'

Fino al 22 Novembre 2015
Museo Comunale di Palazzo Caccia
Piazza dei Cavalieri Caccia,10
Sant’Oreste (Roma), Italia

L'800 si conclude con lo scoppio della I Guerra Mondiale, il nuovo secolo fino ad allora si svolgeva come un lento scorrere del secolo precedente. Anche l'arte subisce il cambiamento, l'artista assume un ruolo critico sempre più svincolato dalla ristretta elité dei committenti, addirittura diventa cantore della guerra facendone propaganda. L'arte non è fatta per salire sul carro del vincitore, arte e pace sono una sola cosa, la guerra porta cieca distruzione e azzera la civiltà e la cultura, diviene così celebrativa, lasciando spazio al realismo e si delinea spesso come mezzo di denuncia straordinariamente efficace. Ricordare il centenario della I prima guerra mondiale significa soprattutto prendere atto di un cambiamento a 360 gradi che ha investito tutta la società europea cambiandola, e gli stati non sono più come prima in una qualche maniera si sono evoluti.  Il cambiamento geopolitico è tangibile, soldati piemontesi e siciliani si sono trovati a combattere la stessa guerra fianco a fianco. L’arte ha il dono di poter parlare un linguaggio universale che supera ogni tipo di barriera e pacifica gli animi perché è espressione delle più nobili qualità umane e si sviluppa nella pace, contribuendo alla pace. Dalla musica alle arti visive, ogni forma d’arte nobilita l’uomo e lo allontana dagli istinti più animaleschi. Lo porta alla contemplazione della bellezza e del mistero della vita e lo aiuta a comprendere la meraviglia della vita, un miracolo che non ha prezzo e che va difeso e protetto con la pace. Essa ha il compito di diffondere una mentalità di pace. Laddove si soffoca la vita, viene meno anche l’arte in tutte le sue manifestazioni ecco perché arte e pace sono strettamente legate, intimamente connesse. Indubbiamente il mondo in questi cento anni è cambiato in maniera radicale e spesso l’idea di guerra, al contrario di ciò che accadeva un tempo, si confronta con la mancanza di ideali, la mancanza di un nemico definito e spesso nella totale mancanza di regole. La guerra rivela oggi ancora meglio tutta la sofferenza ed il male che accomuna le generazioni precedenti e la nostra ed è importante non dimenticare per non cadere nella barbarie totale. La guerra, l’ingiustizia, richiama la realtà, il dramma dell'umanità, distruggendo e deformando l'estetica per una ricostruzione che riparta dalla ragione, secondo nuove chiavi di lettura e composizione. Pensiamo per esempio a Guernica di Pablo Picasso, dove lo strazio e la distruzione della guerra sono rappresentate in un doloroso frantumarsi o l’urlo di Edward Munch, dove la disperazione diviene energia deformante. I giovani hanno bisogno di riflettere e conoscere cosa significa la guerra e quali sono state le sofferenze delle generazioni precedenti perché purtroppo il rischio di credere di conoscere è l’insidia più pericolosa della realtà virtuale che le nuove generazioni spesso conoscono come realtà predominante nella loro esperienza esistenziale. Nonostante questo, a distanza di un secolo, tante guerre dimostrano che spesso il movente economico calpesta tutto, si pone al di sopra della ragionevolezza, dell'umanità, al di sopra della ricchezza dell’arte. Affrontare nel 2015 il tema della guerra non è fare una commemorazione di qualcosa di lontano e non più attuale, la pace è ancora e sempre un bene minacciato.L’arte è anche un mezzo privilegiato per raccontare la storia, per rendere presente il passato e portarlo nel futuro. La storia attraverso l’arte diventa antidoto alla follia. L’arte come veicolo, espressione del sapere di generazione in generazione, si rivela come vaccino contro la stupida furia distruttrice. Cento anni di storia e di guerre sembrano non contare niente, ma l’arte si rivela comunque sempre l’espressione più alta e nobile per riaffermare l’umanità, la ragione, i valori, la vita. La mostra è organizzata da Tiziana Todi in collaborazione con l’Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria di Roma, con MailArtMeetingArchives di Anna Boschi di Bologna, Daniele Brandani - boraArte - Bologna.con l’Associazione Culturale E.ART di Civitanova Marche, con il Comune di Sant’Oreste, con la Proloco di Sant’Oreste.

Immagine: Opera presente in mostra "Pax e Arte" dell'artista Carlo Iacomucci




28/10/2015
Soddu Vago

5 novembre 2015 - 31 gennaio 2016
Colleoni Proposte d’Arte
Via Cristoforo Baioni, 19/21
Bergamo (Bg)

Inaugurazioe: giovedì 5 novembre, ore 18

La pittura di Valentino Vago (Barlassina 1931) e la scultura di Stefano Soddu (Cagliari 1946) si incontrano nella mostra presso Colleoni Proposte d’arte di Bergamo. L’esposizione vuole proporre accostati, attraverso una scelta di opere storiche e una selezione di lavori recenti dei due artisti, due modi, in nome dell’astrazione, di intendere il rapporto fra arti visive e tensione spirituale: due proposte che, pur con storie e linguaggi distinti, possono efficacemente interagire con suggestivo effetto d’insieme. Entrambi, da un punto di vista puramente concettuale, sono arrivati a fondare il loro lavoro su una dimensione di forte vocazione ambientale, in un caso per via di disseminazione (Soddu) nell’altro di rarefazione (Vago). A monte è infatti un desiderio di ridurre il linguaggio ai suoi termini essenziali e disadorni, necessari a una maggiore concentrazione spirituale dell’immagine. Non a caso, infatti, la pittura di Vago ha trovato la sua ideale compiutezza nella pittura murale (specialmente nei luoghi di culto), mentre la scultura di Soddu ha trovato la sua piena identità nella installazione. Ma al contempo, mentre si allargano su spazi dilatati, sia il lavoro di Vago sia quello di Soddu perdono limiti netti e definiti: per il primo la parete è uno sconfinamento rispetto alla tela in uno spazio di cui altera la percezione attraverso un’immersione cromatica; per il secondo, invece, l’interazione con lo spazio lo porta di volta in volta a una reinvenzione e ad un riadattamento dell’installazione al luogo. Ma il punto fondamentale, che segnala la maggiore distanza fra i due, sta sul problema della materia, che per Soddu ha una solida gravitazione al suolo, senza smaterializzarsi come la pittura di Vago. Questa distanza, tuttavia, non rende il dialogo fra due artisti di generazione così distanti meno ricco e produttivo. A cura di Ornella Mignone e Luca Pietro Nicoletti. Catalogo in galleria con testi di Luca Pietro Nicoletti.

Per informazioni:
Tel. 035 223300
info@colleoniarte.com
www.colleoniarte.com




11/06/2015
FILIPPO ROSSI - FRAMMENTI

13 giugno – 12 settembre 2015
VIARENA5
Via Arena 5
Bergamo (città alta), Italia

VIARENA5 è lieta di presentare Frammenti, mostra che per tutta l'estate occuperà la vetrina espositiva in via Arena, con le opere di Filippo Rossi. Artista forentino capace di riprendere i fli del discorso tra arte contemporanea e sacro. Attraverso l'astrattismo tridimensionale dei suoi quadri, Rossi, riesce a far avvicinare il fruitore e a fargli intuire l'oltre, il trascendente, il sacro, parlando <<per lampi, rotture, squarci della materia che cerca il riscatto>> e lasciando libero spazio all'interpretazione, suggerendo il mistero di una promessa o il semplice tentativo di lasciare l'anima vibrare.

Filippo Rossi (1970), che espone dal 1994, da oltre 10 anni elabora anche tematiche attinenti al sacro cristiano. Formatosi alla scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze si laurea in Storia dell’Arte presso l’Università di Firenze. Dal 1997 è Visiting Professor al Centro Studi forentino della Stanford University e collabora con lo storico d’arte Timothy Verdon presso la Curia dell’Arcidiocesi di Firenze, dov’è attualmente Coordinatore dell’Uffcio dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici. Con opere in musei e collezioni italiane ed estere, è stato il più giovane degli artisti invitati all’incontro con Benedetto XVI nella Cappella Sistina il 21 novembre 2009, e - insieme a Mario Botta, Mario Ceroli, Mimmo Paladino e altri - nel 2011 è stato chiamato dalla Fondazione del Duomo di Firenze (Opera di Santa Maria del Fiore) a partecipare al concorso per un ambone per la Cattedrale. Nel 2012 ha accettato l’invito della Derix Glass Studio di Francoforte (Germania) a lavorare con i loro tecnici per tradurre alcuni suoi dipinti in vetrate. Tiene workshop formativi in Italia e negli USA. Lavora con le principali case editrici italiane. Le ultime personali: Museo della Porziuncola ad Assisi, Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, Basilica di Santa Croce a Firenze, Monastero di Camaldoli ad Arezzo, Abbaye Notre-Dame de Boscodon a Crots in Francia, Mount Tabor, Ecumenical Centre for Art & Spirituality, Barga (Lucca), Cape Cod –Massachusetts (USA), Palazzo Panciatichi e Palazzo Medici Riccardi a Firenze, presso la Meiboyi Arts Centre a Shangai (China), personale a Cortona presso il Centro Congressi Sant’Agostino, la mostra presso l’Abbazia di Novacella a Bressanone e la partecipazione alla mostra per il Convegno Ecclesiale a fine 2015.

Per informazioni:
T. 035 237238 – www.viarena5.it
www.artfree.it




10/06/2015
Barbara Nahmad. Eden. Quando tutto il mondo era giovane

11 giugno 2015 – 8 luglio 2015
Spazio Natta
Via Natta 18
Como, Italia

Inaugurazione: 11 giugno 2015 ore 18

EDEN come luogo dell’infanzia di una nazione. Luogo di speranze, sogni, forti ideali e conflitti ma anche di desiderio. Non solo per gli ebrei della diaspora, ma per ciascun popolo e singolo essere umano alla ricerca del proprio spazio vitale. La mostra di Barbara Nahmad raggiunge Como dopo Tel Aviv - dove ha riscosso un ottimo consenso internazionale la scorsa estate. Continuerà poi il suo viaggio in altre città d’Europa. EDEN è dedicata al periodo dei primi anni Cinquanta in Israele e invita con delicatezza i visitatori ad un’osservazione priva di pregiudizi su un periodo poco conosciuto. Poche opere di grandi dimensioni in un allestimento non comune; una pittura evocativa che concede molto alla morbidezza delle forme, senza alcuna insistenza iperrealistica. Quadri che ci coinvolgono in una luce radente sospesa tra l’onirico e la memoria per introdurci ad un periodo di difficile, ostinata e allegra rinascita: l’uomo vittima di persecuzioni centenarie, infreddolito dai cieli pallidi europei, imbraccia adesso vanga e forcone per coltivare una propria Terra. E’ il periodo dei pionieri scuriti dal lavoro nei campi, una mano sull’aratro e l’altra sui libri. Il tempo anche della nascita dei kibbutzim. Da sempre attiva in Italia e all’estero, Barbara Nahmad sceglie di cogliere e presentare nella mostra momenti di vita quotidiana nelle città, scuole, strade, kibbutz ai margini del deserto, accostandole ad immagini più intime di un mondo che era – a tutti gli effetti – molto giovane. Dal punto di vista stilistico, le opere di questa nuova serie hanno richiesto all’artista l’esplorazione di nuovi orizzonti espressivi: via lo smalto, che aveva così fortemente caratterizzato le precedenti creazioni di Barbara Nahmad, al punto di costituirsi come sua cifra rappresentativa, e via dalla tela ogni particolare non necessario. E via, con coraggio, anche politico, ogni nostalgia. Patrocinii: Comune di Como - Provincia di Como - Regione Lombardia - Municipalità di Netanya, Israele (città gemellata con Como) - Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo - Ufficio Cultura dell’Ambasciata di Israele in Italia, Roma Con il sostegno dell'Assessorato della Cultura di Como. In collaborazione con Matteo Mapelli/Galleria Antologia. A cura di Zone - Studi di cultura visuale, Teorie e pratiche dell’arte. Testi del catalogo di Martina Corgnati e dell’Ambasciatore Avi Pazner.

Per informazioni:
cultura@comune.como.it – tel. 031252352 – 057
ZONE - Studi di cultura visuale, Teorie e pratiche dell’arte
www.zoneculturavisuale.com
zone.culturavisuale.mi@gmail.com




09/06/2015
Julia Krahn

10 giugno - 30 agosto 2015
Museo Diocesano di Milano
Corso di Porta Ticinese, 95
20123, Milano

Il Museo Diocesano di Milano, nell’ambito di MuDi Contemporanea, ospita la personale di Julia Krahn. L’esposizione propone una serie di opere differenti tra loro per tecnica e per modalità d’espressione - fotografie, video, sculture, wallpaper e performance – ma accomunate dalla medesima ispirazione e dalla genesi comune. Si tratta, infatti, di opere che appartengono al ciclo di lavori generati e maturati attorno al tema sacro dell'Ultima Cena, cui l’artista tedesca si dedica fin dal 2010 e che contengono accenni al simbolismo cristiano, a gesti liturgici e riferimenti alla storia dell’arte. Minimo comun denominatore dei lavori che Julia Krahn presenta è il colore bianco - richiamo al candore di una bellezza semplice – insieme al silenzio, al movimento lento e ritmato, allo spazio rarefatto e quasi irreale in cui l’osservatore si trova immerso. E’ l’osservatore stesso che partecipa alla definizione di tale spazio che pare essere sospeso, spinto dalle dimensioni dei lavori ad allontanarsi ed avvicinarsi, ad alzare e abbassare lo sguardo, a fermarsi per le sequenze video, a transitare da un oggetto all’altro nelle installazioni. La ricerca artistica della Krahn passa attraverso la riflessione sui valori perduti o squilibrati della società contemporanea, della famiglia, della religione, fino a portare l’obiettivo su immagini che riconducono all’iconografia religiosa, lavorando in alcuni casi con l’autoscatto, creando immagini che sottolineano il contrasto con i simboli tradizionali e, alle volte, lavorando sui conflitti attraverso la messa in scena di coppie di opposti. Accompagna la mostra una pubblicazione dedicata agli ultimi cicli di lavori di Julia Krahn.

Per informazioni:
Tel. 02 89420019
info.biglietteria@museodiocesano.it
www.museodiocesano.it




> APPROFONDIMENTO



WILLIAM XERRA - IO MENTO

IO MENTO lo spazio tra significante e significato mento sulla verità come inganno mento sulle mie insicurezze mento quando non sogno mento sulla cultura della crisi mento sulle mie contraddizioni mento alla resa dei conti mento tra il soggetto e l’oggetto della ricerca mento al settarismo ideologico mento sulle mie didascalie mento nei saluti cari mento sui muri graffiti mento sull’idea di destino mento sulla mia pelle mento sui miei limiti mento al pittorico mento al concettuale mento alla bellezza della imperfezione mento su questa stagione dell’arroganza

[ segue... ]



> CALENDARIO EVENTI


10/04/2016
Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi

10 aprile – 24 luglio 2016
Complesso Monumentale del Broletto
Via Fratelli Rosselli, 20
Novara, Italia

Dal10 aprile è aperta al pubblico la mostra Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi ospitata nel complesso monumentale del Broletto di Novara. Curata da Mina Gregori e da Maria Cristina Bandera, Presidente e Direttore Scientifico della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, l’iniziativa è promossa dal Comune di Novara, da Regione Piemonte, da Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi con il sostegno di Compagnia di San Paolo, con il Patrocinio della Provincia di Novara, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed è organizzata dalla società Civita Mostre. Idealmente guidata da Roberto Longhi, una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo, dal suo sguardo di conoscitore e dalla sua passione di collezionista, la mostra attraversa due secoli di pittura e si sofferma sui periodi e sulle scuole dell’arte italiana più studiate e spesso riscoperte proprio dal grande critico.  Il percorso espositivo, organizzato in maniera cronologica e tematica, inizia con le opere del Cinquecento che sono riconducibili all’”Officina ferrarese” e prosegue con quelle di Lorenzo Lotto a cui sono accostati alcuni protagonisti del manierismo e della scuola veneta, per arrivare all’area prediletta – sia per gli studi di Longhi che per le opere della sua collezione presentate – quella del Caravaggio, dei suoi predecessori e dei suoi seguaci, per terminare infine con un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento tra le quali si nota una bellissima serie di Jusepe de Ribera. La scelta dei dipinti caravaggeschi mette in particolare evidenza l’importanza dei suoi precursori lombardi e veneti, tra i quali spicca la figura di Lorenzo Lotto.  Per ricostruire il percorso critico di Roberto Longhi nella riscoperta della “pittura della realtà” sono state selezionate opere particolarmente significative che riflettono l’originalità del pensiero dello studioso. Oltre a Lotto, Caravaggio e Ribera saranno in mostra, tra le altre, opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, El Greco, Lambert Sustris, Romanino, Saraceni, Borgianni, Fetti, Battistello Caracciolo, Valentin de Boulogne, Stom, Van Honthorst, Lanfranco, Mattia Preti, il Morazzone e il Cerano, con la Deposizione di Cristo del Museo Civico di Novara.  Oltre ad alcuni prestigiosi prestiti esterni, il nucleo portante è rappresentato da quasi 50 dipinti appartenuti al grande storico dell’arte. Dipinti che, con la loro storia attribuzionistica e con i tempi del loro ingresso nella raccolta, rappresentano una vicenda capitale di riferimento per la critica attuale. La rassegna conta, inoltre, su una audioguida messa a disposizione di tutti i visitatori e un suggestivo allestimento, progettato da Corrado Anselmi, che valorizzerà la ricchezza delle opere esposte nel contesto dell’antico Broletto di Novara.

Info e prenotazioni:
199.15.11.21 (dall’estero 02 89096942)
www.mostralottocaravaggio.it



[ download ]


09/04/2016
NEL CUORE DELL’ARTE Quattro incontri a cura di Luca Frigerio

Auditorium San Fedele
Via Hoepli 3a
Milano, Italia 

Giovedì 18 febbraio 2016, ore 18.00
VOLTI E COLORI DELLA MISERICORDIA

Viaggio fra arte e fede, sui temi del Giubileo della Misericordia, "rileggendo" le parabole del Buon Samaritano e del Figliol prodigo attraverso i capolavori di Van Gogh e di Rembrandt. Ma anche attraverso le Opere di Misericordia nella straordinaria interpretazione del Caravaggio, fino alla particolare iconografia della Madonna della Misericordia, immagine diffusa e venerata in tutta la cristianità.

Giovedì 17 marzo 2016, ore 18.00
LE IMMAGINI DELLA RISURREZIONE

È l’evento fondamentale della fede cristiana, ma neppure i Vangeli ne danno una descrizione precisa… Un itinerario alla scoperta di come gli artisti nei secoli hanno cercato di rappresentare il Risorto, dai simboli paleocristiani ai capolavori di Giotto, Piero della Francesca e Grünewald.

Giovedì 21 aprile 2016, ore 18
DRAGHI, SANTI E CAVALIERI

Un viaggio affascinante nelle profondità del nostro immaginario, fra mostri e creature fantastiche che popolano fiabe e leggende, ma anche la mitologia classica e le Sacre Scritture. Dai draghi dell’Apocalisse e di san Giorgio ai centauri degli antichi greci, che ricompaiono sui capitelli delle chiese medievali…

Giovedì 19 maggio 2016, ore 18
ARTE SUL NASO: OCCHIALI (E) DIPINTI

Le lenti per correggere i disturbi della vista sono una grande invenzione del Medioevo. E spesso gli artisti del passato hanno ritratto santi, studiosi e mercanti con tanto di occhiali: non solo per “realismo”, ma spesso con precisi significati simbolici. Ma quando è il diavolo a portare gli occhiali?

Ingresso libero 

Luca Frigerio, giornalista e scrittore, è redattore dei media della diocesi di Milano, per i quali cura la sezione culturale. Tra i suoi ultimi libri: Caravaggio. La luce e le tenebre, Cene Ultime. Dai mosaici di Ravenna al Cenacolo di Leonardo e Bestiario Medievale. Animali simbolici nell’arte cristiana, tutti pubblicati da Àncora Editrice.

Per informazioni:
www.centrosanfedele.net




09/04/2016
L'avventura della Fede. La predicazione dei primi gesuiti in Giappone

Dal 10 aprile 2016
Museo Diocesano
Via Gasparo da Salò, 13
Brescia, Italia

La mostra, a cura di padre Marc Lindejer, Postulatore dei Gesuiti, raccoglie più di 180 oggetti fra dipinti, incisioni, documenti, sculture e xilografie giapponesi. Ripercorre la storia delle prime missioni dei gesuiti in Giappone a partire dalla fondazione dell’Ordine con sant’Ignazio di Loyola, e i principali santi gesuiti (san Luigi Gonzaga, san Stanislao), le missioni in Giappone con san Francesco Saverio, la restaurazione dell’Ordine, le persecuzioni, e il culto dei martiri giapponesi oggi. Tra i personaggi bresciani spiccano il beato martire Giovanbattista Zola e padre Organtino Gecchi Soldi il gesuita che battezzò i figli di Oda Nobunaga, il generale che unificò il Giappone. Fra le principali opere esposte: il cappello originale di san Francesco Saverio, le lettere autografe dei santi Ignazio, Francesco Borgia e Luigi Gonzaga, otto xilografie giapponesi che vanno dal XVIII al XIX secolo e dipinti che non avevano mai lasciato prima d’ora lo Stato Pontificio. La mostra intende proporre in breve un excursus sulla storia dei gesuiti da sant’Ignazio a Takayama. In occasione della prossima beatificazione del martire giapponese Takayama Ukon le diocesi giapponesi si preparano a festeggiare la canonizzazione del loro secondo santo. Per questo motivo Il Console Generale del Giappone incontrerà domenica a Brescia Il postulatore Generale dei Gesuiti, alla presenza di mons. Giacomo Canobbio, delegato diocesano per la cultura, padre Diego Brunello superiore dei gesuiti di Bergamo e Gallarate, l’Assessore Silvia Borra, il Presidente della Fondazione Mazzocchi Alberto Facchetti.

Per informazioni:
segreteria.museo@diocesi.brescia.it




01/04/2016
Presentazione del restauro della “Maestà”

LUNEDI’ 4 APRILE ORE 12.15
Raccolta Lercaro
Via Riva di Reno 57
Bologna, Italia

La Fondazione Lercaro è lieta di presentare negli spazi museali della Raccolta Lercaro, il restauro - ultimato nei propri ambienti - della “Maestà” di Cimabue (1240 ca – 1302), custodita presso la basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, di proprietà del Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto. Si tratta di un’opera di particolare rilevanza, non solo a motivo della sua attribuzione a uno straordinario artista del XIII secolo, padre dell’arte italiana, ma anche in relazione al contesto storico, culturale, artistico e spirituale della città di Bologna, per cui venne realizzata. Rappresenta infatti Maria secondo un’iconografia tipica della metà del Duecento, derivante dalla pittura orientale: la Madre di Dio, vestita con una tunica color porpora celata da un grande manto blu (maphorion) che avvolge tutta la sua figura, è seduta su di un grande trono di legno intagliato e regge tra le braccia il figlio Gesù, in piedi sulla gamba sinistra della madre e rivolto verso di Lei, quasi a ricercarne l’abbraccio.
Il restauro – reso possibile grazie al contributo della Fondazione Carisbo e di Genus Bononiae Srl ed eseguito dal laboratorio di Camillo Tarozzi sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, rappresentata dal dott. Franco Faranda – si è qualificato non solo come intervento conservativo, già avviato nell’imminenza della mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina pittrice, organizzata da Genus Bononiae nella cornice di Palazzo Fava; bensì come un più impegnativo momento di scelte critiche e operative, volto a restituire una migliore e più filologica lettura dell’opera. Ora, a intervento concluso, l’opera resterà esposta per tutto il mese di aprile nelle sale espositive della Raccolta Lercaro, in attesa della solenne ricollocazione nella cappella della basilica di Santa Maria dei Servi, prevista per la fine dello stesso mese. In ragione dell’eccezionalità dell’evento, la Fondazione Lercaro in accordo con la Soprintendenza, offre al pubblico la possibilità di “entrare” nel vivo del restauro ripercorrendone le diverse fasi attraverso un itinerario documentato. L’esposizione dell’opera consentirà altresì al gruppo di lavoro di effettuare ancora qualche piccola correzione estetica finale durante le giornate di chiusura al pubblico. Nell’ambito dell’esposizione sono previsti incontri col pubblico: Il dott. Franco Faranda e il restauratore Camillo Tarozzi restano a disposizione per visite guidate davanti all’opera. Le singole persone e i gruppi che desiderano partecipare possono rivolgersi alla segreteria della Raccolta Lercaro. Venerdì 22 aprile ore 20.45: Andrea Dall’Asta S.I., direttore della Raccolta Lercaro, terrà un incontro teso a porre in luce gli aspetti artistico-teologici di questa splendida “Maestà” (ingresso libero). Si ringraziano il Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto (FEC) e l’Ordine dei Servi di Maria di Bologna. Il restauro è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Carisbo e di Genus Bononiae Srl.

INFO:
Raccolta Lercaro
Via Riva di Reno 57 - Bologna
segreteria@raccoltalercaro.it




25/02/2016
Imago Virginis: passeggiata istruttiva di Archikromie dal Museo Diocesano di Palermo alla chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo

Domenica 28 febbraio 2016 il Palazzo Arcivescovile-Museo Diocesano di Palermo accoglierà i visitatori nell’ambito dell'iniziativa Imago Virginis: passeggiata istruttiva di Archikromie. Il percorso, organizzato dall'Associazione culturale Archikromie si snoderà attraverso una narrazione incentrata sulla figura della Vergine e sull'iconografia Mariana. Gli accompagnatori dell'Associazione accoglieranno i partecipanti alle ore 9.45 di fronte alla Loggia dell'Incoronazione in via Matteo Bonello, dietro la Cattedrale, e inizieranno un percorso che vedrà come prima tappa le collezioni del Museo Diocesano di Palermo. Si inizierà con la lettura del XXXIII Canto del Paradiso di Dante Alighieri che verrà volutamente divisa nelle due parti principali in cui si articola: La preghiera alla Vergine e La descrizione della visione stessa dell’essenza di Dio, scandite da un unico breve commento che enfatizzerà i passaggi chiave della prima parte del Canto e preparerà, anticipandola, l’esperienza della visione dell’essenza di Dio. La preghiera alla Vergine introdurrà i partecipanti di fronte al Mistero dell’incarnazione, suggerendo, pur nella distanza, un parallelo con il fondamento teologico dell’icona. La descrizione della visione stessa dell’essenza di Dio, della seconda parte del Canto, coinvolgerà i partecipanti nel percorso tentato da Dante di tradurre in parole umane e dare corpo alla profondità dell’esperienza della visione e della comunione con il principio divino, oltre le capacità dell’intelletto. L’obiettivo è suggerire un’allusione alla sacralità della rappresentazione presente nell’icona, rivelatrice, con immediatezza ottica, del senso dell’avvenimento che si commemora e guida nella strada della salvezza. Seguirà il racconto iconografico Mariano delle opere esposte nella Sala dei fondi oro del Museo Diocesano di Palermo, proseguendo il racconto limitatamente alle opere mariane nelle altre Sale museali. Terminata la visita al museo si proseguirà verso la chiesa monumentale della Concezione, sostando in via Matteo Bonello per la degustazione dei biscotti del Capo. Presso la chiesa della Concezione si narrerà infine dell'opera del Novelli, in rapporto alla progettazione simbolica della decorazione e della luce. L'iniziativa è aperta ai Soci Archikromie, agli Aderenti e agli Amici di Archikromie. Contributo di partecipazione per polizza assicurativa partecipanti € 2,00/persona per i tesserati Archikromie, € 4,00/ persona per i NON tesserati + contributo di accesso al Museo Diocesano di Palermo e alla chiesa della Concezione al Capo.

Prenotazione obbligatoria entro il 26 febbraio.
Info e prenotazioni
Associazione Culturale Archikromie
+39 3274532153
archikromie@gmail.com

Le adesioni per la passeggiata possono essere effettuate anche presso la chiesa della Concezione al Capo ogni giorno dalle 10.00 alle 12.00.
Orari del Mudipa:
Domenica 28 febbraio, 9:30-13:30 (ultimo ingresso ore 13:00)
Ingresso ridotto 2 euro a persona per gruppi di almeno 10 persone.
 
Info Museo Diocesano di Palermo:
via Matteo Bonello, 2 (Palazzo Arcivescovile di Palermo), accanto alla Cattedrale
0916077303, 0916077215 - museo@diocesipa.it
Facebok: Museo Diocesano di Palermo (mudipa)
Instagram: museodiocesanopalermo #mudipa
Twitter: Museo Diocesano Pa @MuDiPalermo




22/01/2016
Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio


Fino al 15 febbraio 2016
Galleria Nazionale d'Arte Antica
Palazzo Corsini
Via della Lungara, 10
Roma, Italia 

Considerato il grande successo di pubblico e di critica la mostra Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio,allestita nella Galleria Nazionale d’Arte Antica in Roma, è stata prorogata fino al 15 febbraio 2016.
L’esposizione, nata da un’idea del critico d’arte Vittorio Sgarbi e dello studioso Giorgio Leone, direttore della Galleria Corsini, è uno straordinario omaggio ad uno dei più celebri pittori del Seicento, nato in Calabria e conosciuto come il Cavalier Calabrese. La mostra, curata da Giorgio Leone, consta di ventidue capolavori provenienti da prestigiose istituzioni europee e italiane: dal Musée des Beaux-Arts di Carcassonne agli Uffizi, dalla Galleria Nazionale di Cosenza alla Pinacoteca di Brera e da alcune collezioni private italiane, londinesi e svizzere. Tra le opere esposte segnaliamo: il Soldato del Museo Civico di Rende, il Sinite Parvulos, il Tributo della moneta di Brera, il Tributo della Galleria Corsini, la Negazione di Pietro di Carcassonne, la Fuga da Troia di Palazzo Barberini, il Salomone sacrifica agli idoli e la Morte di Catone.
L’esposizione è accompagnata dal ciclo di conferenze Incontri con Mattia Preti, che proseguirà con altre interessanti proposte.
L’iniziativa è organizzata dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria, diretto da Salvatore Patamia e dal Segretariato Regionale MiBACT per il Lazio, guidato da Daniela Porro. La mostra è stata finanziata dalla Regione Calabria nell'ambito del programma degli eventi celebrativi per il IV centenario della nascita di Mattia Preti.

Per informazioni:
silviorubens.vivone@beniculturali.it



[ download ]


15/12/2015
Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari

22 dicembre – 30 aprile 2016
Galleria dell’Accademia
Firenze, Italia

La Galleria dell’Accademia annovera, nell’ampia rassegna della pittura fiorentina della Maniera dispiegata nella Tribuna del David, una monumentale pala con l’Immacolata Concezione di Carlo Portelli (tavola, cm 415 x 246,2), datata 1566 e già in Ognissanti, che può, a giusto titolo, essere considerata il suo capolavoro. Il suo autore, per quanto titolare di importanti commissioni e fra gli artisti attivi per le maggiori imprese medicee, non ha goduto sin qui di una grande fortuna critica.
Intorno a questa tavola visionaria e neo rossesca che scandalizzò Raffaello Borghini (1584) per l’esibizione sfacciata e irriverente delle nudità di Eva in primo piano, è quindi opportuno raccogliere in una mostra tutti i dipinti che si possono ascrivere attendibilmente al Portelli e, con nuove ricerche, chiarire nel catalogo, una volta per tutte, il suo ruolo nella pittura fiorentina dell’età vasariana.

Per informazioni:
www.unannoadarte.it/Mostre/carlo-portelli




28/10/2015
Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana

Fino al 24 gennaio 2016
Fondazione Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
Firenze, Italia

L'eccezionale mostra è dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di celebri artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Stanley Spencer, Georges Rouault, Henri Matisse. Dalla pittura realista di Morelli all’informale di Vedova, dal Divisionismo di Previati al Simbolismo di Redon, fino all’Espressionismo di Munch o alle sperimentazioni del Futurismo, la mostra analizza e contestualizza un secolo di arte sacra moderna, sottolineando attualizzazioni, tendenze diverse e talvolta conflitti nel rapporto fra arte e sentimento del sacro. Grandi protagoniste della mostra sono celebri opere come l’Angelus di Jean-François Millet, eccezionale prestito dal Musée d’Orsay di Parigi, la Pietà di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall’Art Institute di Chicago. Attraverso sezioni dedicate ai temi centrali della riflessione religiosa e artistica, Bellezza divina costituisce un’occasione straordinaria per confrontare opere celeberrime studiate da un punto di vista inedito, presentate accanto ad altre di artisti oggi meno noti ma il cui lavoro ha contribuito a determinare il ricco e complesso panorama dell’arte moderna, non solo sacra. L’esposizione nasce da una collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi con l’Arcidiocesi di Firenze, l’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e i Musei Vaticani e si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale, che si terrà a Firenze tra il 9 e il 13 novembre 2015 e al quale interverrà anche papa Francesco.

Per informazioni:
www.palazzostrozzi.org
Tel. +39 055 2645155




08/10/2015
Si fece carne - L’arte contemporanea e il sacro

9 ottobre 2015 - 9 gennaio 2016
Basilica di San Lorenzo
sagrato e salone Donatello
Piazza di San Lorenzo, 9
Firenze, Italia

«Santa Rita da Cascia, Santa dei casi impossibili e disperati, grazie di tutto l’aiuto così grande, decisivo e meraviglioso che mi hai dato finora. Infinitamente grazie. Anche se non ne sono personalmente degno, aiutami ancora e sempre e nella mia arte e proteggi tutto ciò che ho creato affinché, nonostante me, sia tutto, sempre, di Grande Bellezza. Y. K.». Dalla seducente invocazione che Yves Klein – tra i più trasgressivi e raffinati artisti del Novecento – rivolge a una delle sante più popolari della tradizione italiana, da quella tensione verso la Grande Bellezza e nel suo confronto con il sacro, nasce la ricerca che ha dato vita alla mostra. E sarà proprio lo straordinario ex voto realizzato dall’artista francese nel 1961, tra le più alte e sorprendenti testimonianze di sperimentazione artistica e autentica devozione, ancora oggi conservato nel monastero di clausura di Santa Rita da Cascia, ad aprire il percorso espositivo all’interno della basilica di San Lorenzo a Firenze, dal 9 ottobre 2015 al 9 gennaio 2016. Un punto di partenza, quello segnato da quest’opera, non scontato e non facile da seguire, poiché non scontato e non facile è lo stesso odierno rapporto tra arte e fede, ma dal quale il percorso espositivo muove alla ricerca di una coerenza al fine “non già di fare il punto – come scrive il cardinale Betori – quanto invece di testimoniare la pluralità dei cammini in atto”. Divisa in tre sezioni la mostra presenterà le opere di alcuni tra i più grandi nomi del panorama internazionale: dalla serie Ex Voto di Nan Goldin alla Via Crucis di Adrian Paci, dalle videoinstallazioni Via dolorosa di Mark Wallinger e Xfiction di Raul Gabriel alle installazioni di Mimmo Paladino, fino alla serie squillante dedicata alle chiese post concilio del francese Fabrice Fouillet e ai ‘neri’ severi delle cattedrali gotiche di Gianni Ferrero Merlino. Saranno presenti nella seconda sezione anche alcuni dei nomi più noti tra gli artisti presenti in Toscana o che della regione hanno fatto la loro patria d’elezione, a partire da un maestro riconosciuto come Giuliano Vangi, mentre la terza sezione sarà dedicata invece alle opere realizzate dai nomi più noti del panorama italiano per accompagnare i testi sacri del Nuovo Lezionario CEI, con nomi quali Mario Ceroli, Sandro Chia, Emilio Isgrò, Giulio Paolini, Ettore Spalletti, solo per citarne alcuni. Questa mostra ha poi una dimensione rara in simili iniziative, e cioè un carattere ecumenico derivante dalla collaborazione della statunitense Community of Jesus, una famiglia monastica di tradizione benedettina ma protestante che sarà presente sia all’interno della mostra che in uno spazio attiguo. All’interno dell’esposizione si troveranno infatti le opere realizzate da due artiste che hanno lavorato per il monastero della Community nel Massachusetts – la tedesca Gabrielle Wilpers e l’americana Susan Kanaga, residenti a Barga –, mentre nello spazio parallelo vari strumenti comunicativi illustreranno l’eccezionale impegno della Community nelle arti visive. Mostra organizzata da Turishav in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale, promossa dall’Arcidiocesi di Firenze in collaborazione con la Parrocchia di San Lorenzo, l’Opera Medicea Laurenziana e la Community of Jesus. Curatori: Federica Chezzi e Timothy Verdon

Orari
Dal 9 ottobre 2015 al 9 gennaio 2016
Lunedì – sabato 10.00-17.30 (domenica chiuso)
Durante la settimana del Convegno Ecclesiale Nazionale la mostra rimarrà aperta anche nelle sere del 9, 11 e 12 novembre fino alle 22.
Sono disponibili visite guidate su prenotazione. Ingresso gratuito

Info
Tel. 342 7751124
sifececarne@gmail.com
www.facebook.it/sifececarne




30/06/2015
Carlo Dolci

30 giugno - 15 novembre 2015
Galleria Palatina, Palazzo Pitti
Firenze, Italia

Perché dedicare una mostra a Carlo Dolci? Perché dedicarla proprio adesso? A queste domande possiamo rispondere facendo il punto sullo stato degli studi sulla pittura del Seicento a Firenze, ormai da anni al centro di numerose indagini germinate, soprattutto, in seguito alla memorabile mostra antologica sull’arte del Seicento nel capoluogo toscano, curata da Mina Gregori e da Piero Bigongiari e allestita nel 1986 nelle sale di Palazzo Strozzi. A quasi trent'anni di distanza da quella “storica” esposizione dedicata alla pittura fiorentina nell'età barocca - argomento in quel momento ancora oscuro e trascurato da parte della critica dell'arte italiana - molti sono stati gli studi e le indagine rivolti ad artisti fiorentini operanti in quel secolo, che hanno portato alla realizzazioni di numerose pubblicazioni a carattere monografico e ad esposizioni rivolte a singoli maestri, tra le quali ricordiamo quella dedicata a Francesco Furini (2007-2008). Visto un così intenso diffondersi di interesse per la pittura del Seicento a Firenze era doveroso dedicare una mostra a colui che ne fu protagonista indiscusso, Carlo Dolci.  Artista osannato dai critici e dai biografi del suo tempo per la realizzazione di opere uniche nel loro genere, eseguite con impeccabile diligenza e con un rigore descrittivo che potremmo dire “iperrealista”, Dolci, molto apprezzato anche dai più illustri membri di Casa Medici e della nobiltà europea, si distinse per l’esecuzione di dipinti apprezzabili per la magistrale definizione delle sue figure - spesso raccolte in pose estatiche e quasi baciate da un’avvolgente luce lunare che rende gli incarnati simili alla più pura porcellana - e per l’intrigante e quasi maniacale cura nella resa dei dettagli: dalle stoffe soffici e quasi palpabili delle vesti, agli splendidi gioielli, che, usando le parole del biografo Filippo Baldinucci, erano “imitati in modo sì stupendo (e vero), che, per molto che si toccasse e ritoccasse la tela per assicurarsi che essi fosser dipinti l’occhio ne rimaneva in dubbio”. Per rendere degnamente omaggio a questo grande maestro sono state selezionate per la mostra quasi cento opere, che, tra dipinti e disegni, esprimono l’alto livello qualitativo raggiunto dall’artista nelle sue creazioni. A fare da cornice alle composizioni di Dolci sono esposti anche dipinti e sculture di altri artisti fiorentini del suo tempo o di poco precedenti e un piccolo ma interessante nucleo di pitture riferibili ai suoi allievi, che ebbero l’onore di preservare il linguaggio stilistico dell’artista fino al Settecento. Per mettere in luce l'importanza e l'unicità del Dolci la mostra propone opere di primo piano conservate oltre che nei più importanti musei di Firenze, in rinomate collezioni pubbliche e private straniere, come il British Museum a Londra, il Musée du Louvre a Parigi, gli Staatliche Museen a Berlino, il Nationalmuseum a Stoccolma, il Cleveland Museum of Art a Cleveland, l’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, il Fitzwilliam Museum a Cambridge, l’Ashmolean Museum a Oxford, la Burghley House a Stamford, il Musée des Beaux-Arts a Brest, la Collezione Thyssen Bornemisza a Madrid e ultima, ma non per importanza, la Royal Collection inglese, che, per l’occasione ha prestato la bellissima Salomè con la testa del Battista, mai esposta in Italia. Ci preme dire che in occasione della mostra è stata avviata una importante campagna di restauri, che ha riguardato in particolare dipinti del Dolci provenienti dal territorio fiorentino, oltre ai quadri della Palatina e di altri musei del capoluogo toscano, per un totale di 33 fra restauri completi e revisioni. L’Opificio delle Pietre Dure ha curato poi in particolare il restauro e la campagna di approfondite indagini tecniche sul Sogno di San Giovannino (Galleria Palatina) e sul disegno con David e la testa di Golia, (Milano, Pinacoteca di Brera). E’ stata, questa, l’occasione per approfondire la conoscenza della particolarissima tecnica pittorica di Dolci, che si avvaleva di espedienti del tutto originali, come ad esempio l’uso dell’oro per le aureole, applicato in polvere leggera per ottenere l’effetto di sfumatura. Alcune analisi radiografiche hanno poi permesso di aggiungere notizie del tutto inaspettate alla conoscenza di dipinti anche noti del catalogo dolciano. Dedicata a Mina Gregori, la mostra è curata da Sandro Bellesi e da Anna Bisceglia, così come il ricco catalogo edito da Sillabe che annovera scritti di rinomati studiosi della pittura fiorentina del Seicento. Attraverso questi studi, molti dei quali dedicati ad aspetti finora mai analizzati dell’attività dell’artista, è stato così possibile ricostruire l’“esatto” percorso operativo di Dolci, grazie anche all’acquisizione di nuovi documenti e alla corretta lettura delle date o delle iscrizioni poste su alcuni dipinti, trascritti negli studi recenti dedicati al pittore, a volte, in modo errato. L’intera revisione del catalogo di Dolci, oggi a volte oscurato da dipinti di dubbia autografia legati strettamente al mercato dell’arte e spesso privi di “storia”, ha portato anche alla scoperta di opere inedite o ritenute perdute, qui presentate per la prima volta. Promotori della mostra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti e Firenze Musei.

Per informazioni:
www.unannoadarte.it/main/




13/06/2015
CAPOLAVORI DEL BAROCCO. IL TRIONFO DELLA PITTURA NELLE TERRE NOVARESI

19 giugno al 27 settembre 2015
Arengo del Broletto e Sala Casorati
Novara, Italia

Aprirà al pubblico venerdì 19 giugno, dalle 10 alle 18.30, “Capolavori del Barocco. Il trionfo della pittura nelle terre Novaresi”, in programma dal 19 giugno al 27 settembre (da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.30, ingresso libero). La mostra, curata da Francesco Gonzales e Annamaria Bava, sarà articolata su due sedi espositive - l’Arengo del Broletto e la Sala Casorati di Novara, che sarà inaugurata dopo i restauri proprio in occasione dell’apertura – e in una sorta di museo diffuso che toccherà una quindicina di Comuni del Novarese. La mostra è promossa da Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio; Diocesi di Novara; Provincia di Novara; Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara; con la collaborazione di Regione Piemonte; Comune di Novara; Fonadazione Cariplo; Fondazione Sir Denis Mahon Charitable Trust; Fondazione Crt, Camera di Commercio di Novara. L'iniziativa è inserita nel Sistema culturale integrato della provincia di Novara, finanziato da Fondazione Cariplo. Il vasto territorio della Diocesi di Novara è protagonista della mostra dedicata al Barocco. Tra il 1630, anno della peste manzoniana, e il 1738, anno in cui questo territorio passa al Duca Carlo Emanuele III di Savoia, si assiste a un processo di rinnovamento degli apparati iconografici e decorativi, stimolati dall’azione capillare di alcuni vescovi come Benedetto Odescalchi, poi papa Innocenzo XI, Giulio Maria Odescalchi e Giberto Borromeo. Dopo la pausa dovuta al contagio della peste riprendeva così il fervore religioso ed artistico post-tridentino, che attraverso l’immissione di nuova linfa creativa, si concretizzava in una rinnovata ricchezza di forme e una sorprendente fantasia espressiva. Si assiste allora fioritura di importanti cantieri decorativi. Nomi prestigiosi ed arrivi “foresti” arricchiscono chiese, oratori e cappelle: i Nuvolone, i Bianchi, Preda, Abbiati, sino a Legnanino e Magatti all’inizio del Settecento, ed arrivi da Roma, come Carlo Maratta, Luigi Garzi e Giacinto Gimignani dalla Toscana. Artisti che hanno segnato la cultura figurativa novarese rinnovando la pittura in senso classicista. Maestri ed ispiratori di questa nuova epoca saranno Guido Reni, Guercino, Pietro da Cortona, Carlo Maratta, presenti in mostra con alcune opere di straordinaria qualità. Il percorso di visita si snoda in senso cronologico: ad aprire la mostra alcune opere di Melchiorre Gherardini, con il San Michele Arcangelo – icona degli anni terribili del contagio - e Giovanni Maria Arduino con la bellissima Annunciazione dei Musei Civici di Novara insieme a due opere provenienti dalla chiesa di San Marco a Novara recentemente riscoperte; si prosegue con Carlo Francesco Nuvolone, uno dei protagonisti assoluti del rinnovamento in senso barocco della pittura novarese. Il dolcissimo Riposo dalla fuga in Egitto proveniente da Borgomanero (immagine simbolo della mostra), l’Immacolata con il cardinale Federico Borromeo conservata ad Arona, la Maddalena penitente, summa di sensualità e di bellezza, caratterizzata dalla pennellata sciolta e vibrante. Da qui il percorso si apre al territorio: opere provenienti dalla bassa Valsesia, il Gianoli da Borgosesia, il Montalto da Castagnola di Valduggia e il Busca da Romagnano Sesia, e poi il Cusio, uno dei centri più importanti di irradiazione delle linee del barocco nella diocesi gaudenziana. Opere di Zanatta, Scaramuccia, il maestro Carlo Maratta, con la splendida Madonna di San Luca di Corconio. La grande pittura di storia con Filippo Abbiati e Federico Bianchi precede la sezione dedicata al Settecento. Il percorso in Arengo termina idealmente con una sezione dedicata ai “maestri”: il Mosè di Guido Reni, capolavoro assoluto della collezione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia, insieme al Cristo risorto incontra la Madre di Guercino proveniente dalla Pinacoteca di Cento, e alla Raccolta della manna di Pietro da Cortona, opere che hanno fatto “scuola” e che hanno permesso, attraverso la diffusione delle stampe e lo studio diretto, di aggiornare i canoni estetici dei pittori operanti sul nostro territorio. Presso la Sala Casorati prosegue la visita: si apre il XVIII secolo con il Cuzzio, Tarquinio Grassi, Pietro Antonio Magatti e Antonio Lucini: una ventata nuova, fatta di luce e di colori pastello, tramuta il ricordo ombroso del secolo XVII in speranza e in apertura verso orizzonti che non sono più regionali ma si aprono all’intera Europa. Completa il percorso di visita una sezione dedicata ai paramenti sacri e ai tessili antichi con una selezione di preziosi parati esposti per la prima volta provenienti da Soriso, Craveggia e Oleggio.

Per informazioni:
www.comune.novara.it





archivio: [ ARTE SACRA CONTEMPORANEA ] | [ EVENTI ] | [ VIDEO ] | [ APPROFONDIMENTI ]

 


comunicazionecreativa - all rights reserved - credits
ACC associazione culturale creativa (associazione di promozione sociale no-profit)
CF 94067500036

ASC VIDEO

clicca sulle immagini per vedere il video



Incontro con William Xerra Accademia di Brera 1a parte



Incontro con William Xerra Accademia di Brera 2a parte



Incontro con William Xerra Accademia di Brera 3a parte



Incontro con William Xerra Accademia di Brera 4a parte



Presentazione mostra Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana



IOTIAMO Contemporary Art Project



ASSISI. JOVANOTTI CANTA “IL CANTICO DELLE CREATURE”



Revealing GOØD



NEOREALEASTER



Fe & Arte 2012 - Sequeri 1



Fe & Arte 2012 - Sequeri 2



Mostra di Artisti Contemporanei insieme per il Fund Raising 'Dona Gioca Colleziona Arte'



IOTIAMO. Una dichiarazione d'amore. Una mostra d'arte contemporanea



No Strangers



Mimmo Paladino, installazione in Piazza Santa Croce, Florens 2012



CONCEPTUAL ART 2012 - WELL DESERVING "Everyday"



Passio 2006-2010



Meet the Artist Jan 2012: Brandenburg Spring Choral Festival



Black Voices - Something Inside So Strong



Makoma - Moto Oyo



The Tree of Life Chapel - Braga, Portugal



Calligraphy : Julien Breton - Kaalam



The Art of Living Sri Sri Ravi Shankar



Terra Rut di Camilla Marinoni



Fuoco Mosè di Camilla Marinoni



Mina - Dalla Terra (Magnificat di Marco Frisina)



Ravi & Anoushka Shankar - Raga Anandi Kalyan



La Sapienza risplende. Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento



ASC DAY 2010 Alta Valsesia VC Italia



ST STEPHEN,ST MARTIN-IN-THE FIELDS...



Mondo Vibrante



La DIVINA COMMEDIA



DALAI LAMA - I 18 PRINCIPI FONDAMENTALI - (The Dalai Lama's instruction on Life)



Intervista Don S. Barbaglia, A.B. Del Guercio



INNO AL BEATO GIOVANNI PAOLO II di mons. Marco Frisina



L'armonia della Vita di Terzani



IO TI AMO by Antonio Spanedda



Divine Comedy Divina commedia inferno 1° canto



Uomini di Dio di Xavier Beauvois



Affezione di Mons. Pierangelo Sequeri



Madre Teresa. Una bambina di nome Gonxhe



Eremo outing di Paola Lotti



O Tannenbaum (Oh, Christmas Tree) (Vince Guaraldi)



I am Jesus



Passione secondo Luca: ANTEPRIMA



The White Light Festival



ČIURLIONIS: Un viaggio esoterico 1875 – 1911



Waldemar Januszczak on Raphael



Homage to Muslim Art depicting Muhammad



Dentro l'Ultima Cena: Il tredicesimo testimone



Biennale delle chiese laiche 2010 Design



Vision by Margarethe von Trotta www.zeitgeistfilms.com



KEMO'-VAD, DANZARE NEL VENTO



Le reliquie del Buddha all'Accademia di Brera



Insieme a Don Tonino Bello...



Flare II - A Conversation with Antony Gormley



Jeremy Rifkin, 'La civiltà dell'empatia'



Sacred Music Colloquium (CMAA)



Da pellegrini sui Sacri Monti



CLOUD GATE DANCE THEATER OF TAIWAN: Songs of Wanderers


Segnala i video da pubblicare a: asc@artesacracontemporanea.it




http://www.spanedda.it

Antonio Spanedda

http://www.stefanopizzi.com

Stefano Pizzi

http://www.priod.it

Roberto Priod

http://www.xerra.it

William Xerra

http://www.wedocare.eu/it

Associazione WeDoCARE

http://www.nizzoliarchitettura.com

Nizzoli Architettura

http://www.gabrielemandel.net

Gabriele Mandel

http://www.tarshito.com

'Tarshito' Nicola Strippoli

http://www.liceoartisticomonza.net/sito2011/progetti/pras/

POLO DI RICERCA ARTE SACRA CONTEMPORANEA

http://www.beniculturali.it

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

http://www.udinecultura.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/it

Udine città del Tiepolo

http://www.passionedicristo.org

LA PASSIONE DI SORDEVOLO

http://federicocozzucoli.net/

Federico Cozzucoli

http://www.paoloscirpa.it

Paolo Scirpa

http://www.cittadellarte.it

Michelangelo Pistoletto

http://www.associazioneculturalecreativa.it

ACC